Eccola qui la bella notizia. Dopo la bonifica di Zazzano e l'alluvione
che ci ha visto impegnati in operazioni di recupero, soccorso e
monitoraggio finalmente una grotta nuova di zecca.Scovata sulle pendici di un canale carsico nei pressi di Monte Civita nel comune d'Ischitella (FG), si è aperta maestosa, ricca di bellezze che solo il buio ha saputo conservare per millenni.
A dire il vero la grotta è stata scoperta circa sei mesi fa, ma la notizia è stata divulgata solo ora. Casuali scopritori furono alcuni frequentatori della zona che passeggiando smarrirono il loro cagnolino.
La ricerca, guidata dall'abbaiare del cucciolo, li ha portati dritti dritti su di un buchetto che a prima vista sembrava una tana di volpe, ma che dopo si è rivelato lo stretto imbocco di una sala meravigliosa.
Ed è cosi che comincia la grotta.
Dall'imbocco stretto si salta per circa 3 metri su di un piano scosceso con pendenze vicine al 100%, dopo un corridoio pendente si entra nella sala: stupenda, dal soffitto tempestato di cannule e stalattiti, blocca il respiro a chiunque la ammiri.
La sala quasi circolare, dal diametro che si aggira intorno ai 23/24 metri, chiude nella parte bassa dove la terra rossa ha occluso e riempito l'eventuale continuazione.
Durante l'esplorazione effettuata dalla Federazione Speleologica Pugliese si è notata una piccola prosecuzione, stretta ma con una
buona corrente d'aria che non chiude le speranze di una continuazione della grotta. Il piano di calpestio non è degno di ciò che lo sovrasta, solo un agglomerato di stalagmiti nel centro della sala ed il resto tutto occultato dalla terra fangosa.Dopo le accurate misurazioni che serviranno a compilare la scheda catastale, qualche foto e video, lasciamo la grotta, raccomandandoci all'amministrazione comunale di Ischitella di mettere un cancello per scoraggiare eventuali "predatori del buio" (uomini senza scrupoli che amano dotare di concrezioni le loro ville).
Ad onor del vero il vice-sindaco ci ha comunicato che il giorno seguente l'esplorazione la grotta è stata chiusa con un cancello nel quale solo la fauna ipogea può passare.
