
Col termine
speleogenesi si intende l'insieme dei fenomeni
che portano alla formazione dei vuoti all'interno della roccia ed alla sua
successiva evoluzione per dar luogo ad una grotta. Sorvoliamo sui tipi di cavità
che non interessano lo speleologo e trattiamo brevemente la formazione di grotte
in ambiente carsico.
Queste grotte devono il loro sviluppo alle varie azioni, chimica, fisica e
meccanica, che l'acqua svolge di volta in volta sulla roccia.
Innanzi tutto va detto che, essendo l'acqua alla base del processo, è
necessario che essa possa penetrare all'interno della roccia, e che quindi
esistano dei vacui nel massiccio; tali cavità iniziali possono essere
contemporanee alla formazione della roccia (singenetiche), oppure formarsi in un
secondo tempo, ed è questo il caso più comune per cause di origine tettonica, e
quindi per deformazione e sopratutto fratturazione della roccia.
Una volta formato il reticolo iniziale di fessure, interstrati, canaletti,
ecc. l?acqua inizia a circolare e ad esplicare la sua azione aggressiva sulla
roccia. Questa aggressione, finché i cunicoli saranno di dimensioni ridotte,
potrà essere solo chimico/fisica e non meccanica; man mano che i condotti
iniziali aumentano di dimensioni, l'acqua comincia ad acquisire moto turbolento,
trasportando detriti solidi in sospensione e sul fondo, e di conseguenza ad
esplicare azione demolitrice meccanica sulla roccia attraversata.
Parliamo adesso dei principali meccanismi chimico/fisici con cui l'acqua può aggredire la roccia.
- Si ha dissoluzione semplice quando l'acqua attraversa rocce
idrosolubili (gessi) e quindi semplicemente le discioglie.
- Si ha corrosione quando si instaura quel processo essenzialmente
chimico in cui l'acqua, in presenza di anidride carbonica, attacca il carbonato
di calcio e lo solubilizza; questo tipo di azione è il meccanismo fondamentale
speleogenetico nelle rocce carsiche, dato che esse, in prima approssimazione,
non sono solubili in acqua.
La dissoluzione del calcare implica quindi una presenza di anidride carbonica
disciolta in acqua la cui provenienza è di vario tipo: l'acqua piovana raccoglie
CO2 nell'atmosfera, poi assorbe quella presente nel suolo grazie all'azione di
microorganismi e piante fino a raggiungere concentrazioni centinaia di volte
superiore, poi ancora si arricchisce dell?anidride carbonica prodotta da vari
acidi minerali in presenza di carbonati e infine di quella prodotta
dall?ossidazione degli acidi umici (acidi organici prodotti dalla decomposizione
dei prodotti naturali nel suolo).
L'acqua ricca di anidride carbonica discioglie il carbonato di calcio fino a
saturazione, cioè alla condizione di equilibrio; al di là di tale condizione
inizia a depositarlo creando in tal modo le concrezioni. Le azioni descritte,
nel corso di milioni di anni hanno dato luogo a molteplici tipi di grotte, che
nel prosieguo del testo andremo ad analizzare.